SETTEMBRE 2026

 MartedìXIX Giornata per la CUSTODIA DEL CREATO
 Giov. -Ven.ore 17.30: S. Messa in S. Apollinare e Adorazione Eucaristica
 Sabato

ore 11.00: 50° di matrimonio di Bosetti Silvano-Toscano Stefania

                 (in S. Apollinare)

ore 17.00: S. Messa festiva - RACCOLTA MENSILE CARITAS

 DomenicaNO S. MESSA -
 10 Giovedìore 15.00: MESSA di GUARIGIONE per Terza Età e Ammalati, presieduta da don Angelo Cavalleri, Decano emerito di Azzate, responsabile di zona per preti anziani e malati; Unzione degli INFERMI e TERZA ETÀ
 11 Venerdìore 17.30: S. Messa in S. Apollinare
 12 Sabato

ore 17.00: S. Messa festiva – Banco dolciLacrime di Maria

ore 21.00: Concerto in S. Apollinare (a cura dell’Accademia musicale di Crosio)

 13 Domenica

ore 9.30: S. Messa solenne compatronale dell’ADDOLORATA

ore 15.00: PROCESSIONE dell’Addolorata con preghiera del S. Rosario

e benedizione mariana - INCANTO CANESTRI e DOLCI

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15 Martedì - ore 20.30: S. Messa in S. Apollinare per parr. defunti

Presentazione e benedizione “Via Crucis” di G. Bernasconi scultore

 17 Giov.- 18 Ven.ore 17.30: S. Messa in S. Apollinare
 19 Sabatoore 17.00: S. Messa festiva
 20 DomenicaNO S. MESSA – Giornata per il Seminario e sostegno ai Sacerdoti
 24 Giov.- 25 Ven.ore 17.30: S. Messa in S. Apollinare
 26 Sabatoore 17.00: S. Messa festiva
27 DomenicaNO S. MESSAGiornata mondiale del Migrante e Rifugiato

 

 

PELLEGRINAGGIO  della Comunità Pastorale a TORINO: Ss. P.G. Frassati e Don Bosco : sabato 5 settembre – partenza da Daverio

Martedì 15 sett.: ore 20.30 S. Messa in S. Apollinare; al termine: presentazione e benedizione della VIA CRUCIS opera dello scultore Giorgio Bernasconi di Vegonno 

 

 

FESTA DEGLI ANNIVERSARI DI MATRIMONIO:

domenica 18 ottobre 2026 (1-5-10-15-20-25...50… multipli di cinque)

Gli interessati comunichino per favore la propria adesione entro il 30 settembre a:

Carla Comi 333.2176693, don Renato 339.8940478.

Per tutti gli interessati: venerdì 9 ottobre alle ore 21.00 riunione di preparazione (in S. Apollinare)

 

 

CONCERTO DELL’ADDOLORATA: sabato 12 sett. ore 21.00 in S. Apollinare (a cura dell’Accademia musicale di Crosio)

 


 

SETTEMBRE 2025: DIRITTO A VIVERE

Società liquida, pensiero unico, relativismo culturale, decisioni sociopolitiche mutevoli, eventi imprevisti...viviamo un periodo storico all’insegna della precarietà e di sensazioni pessimistiche su ciò che potrà accadere (armi atomiche rimesse in mostra come prova di forza e di minaccia terrificante); strategia ed economia di guerra più che ricerca di pace.

Ci sono poi i problemi morali ed etici, come dir si voglia, che creano incertezza di comportamento e soluzioni; penso al problema del suicidio assistito ed eutanasìa, di cui si deve decidere con una legge in Parlamento.

Andrà come con le leggi sul divorzio e l’aborto, verrà approvata anche se forse con alcuni paletti;  ma anche la legge 194 si presentava addolcita già nel nome: “interruzione volontaria della gravidanza”, cioè aborto!) e con condizioni a favore della vita, che sono in genere disattese e sconosciute perfino agli stessi operatori dei Consultori; si proporrà un referendum per abrogarla almeno in alcune parti, ma i bravi cattolici italiani !!! non oseranno andare contro corrente (vedi associazione Luca Coscioni e partiti a favore); arriveremo a introdurre in questo modo anche l’eutanasìa come in Belgio, Olanda...dove praticamente si eliminano i soggetti disabili e anche minorenni!

Un cattolico, se vuole essere tale, sa che non può assecondare leggi contro la vita; la vita ci è data e a noi tocca viverla anche quando è “disgraziata”. Si farà ricorso agli esempi di estreme condizioni psicofisiche, di dolori lancinanti, di invalidità e malattie irreversibili...frasi ad effetto che ci riempiono la testa per convincerci che è “meglio così”, piuttosto che soffrire!

Ma perché non si mette impegno e danaro nelle cure palliative contro il dolore? Quanti operatori sanitari e medici cercano soluzioni alternative rispetto all’eliminazione sbrigativa e silenziosa del suicidio assistito? Dell’eutanasia? Del diritto ad una morte dignitosa?

Il problema è anzitutto antropologico: chi è l’uomo/la donna? Una massa di carne, muscoli e ossa come comuni animali (che ora contano più degli umani!!!) o in noi c’è un’anima spirituale immortale (già Aristotele, Platone e filosofi greci lo riconoscevano)? Siamo solo carne da macello e destinati a vivere come gli animali, che non conoscono il senso ultimo dell’esistenza? Siamo “pacchi postali spediti dall’ostetrico al becchino”?

Perché sono nato? Perché esisto? Dopo la morte non c’è più niente? In fondo Dio c’è oppure non esiste?

Togliete dal cuore e dalla mente Dio e il destino trascendente: e noi siamo solo animali!!!

 

A settembre celebriamo la festa dell’Addolorata; è un po’ la festa del paese.

Purtroppo ultimamente è sempre meno sentita e partecipata (anziani, malati, indifferenti e scettici…); mi auguro che ci sia un risveglio di frequenza alla Messa festiva anche in occasione di questo anno giubilare. Invito a partecipare al pellegrinaggio delle nostre parrocchie domenica 7 settembre al santuario giubilare di Saronno: luogo dello spirito e di arte.

 

 

     

SETTEMBRE 2026: Cristo è tutto

 

Dopo un’estate così rovente che ha messo a dura prova tutti e tutto (persone, agricoltura, riserve d’acqua, animali…) riprende un nuovo anno sociale e pastorale.

A Crosio ricominciamo sotto lo sguardo di Maria con la festa compatronale dell’Addolorata.

Ancora una volta dobbiamo condividere il dolore di Maria per i lutti e le stragi causate da guerre e persecuzioni, che sembrano senza fine, e a cui si aggiungono terremoti e sventure. Quanto pianto, quante lacrime, quanto sangue nei cuori e sulla nostra terra per questa povera umanità senza pace!

Stabat Mater dolorosa iuxta Crucem lacrimosa dum pendebat Filius” (Stava Maria dolente accanto alla Croce da cui pendeva il Figlio): così un’antica lauda che di solito cantiamo in Quaresima. E proprio il giorno precedente l’Addolorata la Chiesa ci fa celebrare l’Esaltazione della S. Croce: “Quando sarò innalzato, attirerò tutti a me” (Gv. 12,32): due richiami eloquenti che dicono il posto e il senso della Croce nella nostra vita, anche se essa è pur sempre dolore e prova spesso molto dura.

In questa realtà di intreccio del dolore con la speranza del bene, si pone il problema forse molto sentito dalle persone nel mondo di oggi, secondo studi di psichiatri: la mancanza di un punto focale nella vita, del senso della vita. Di conseguenza molti sono annoiati, cinici, arrabbiati e si sentono smarriti.

Alla ripresa di un nuovo anno pastorale e anche sulla scia delle indicazioni dell’arcivescovo Mario Delpini forse vale la pena di riflettere sulla virtù della saggezza, quella saggezza capace di cogliere una prospettiva di significato definitivo, che per alcuni giunge soltanto alla fine della vita, forse.

In un cimitero c’è un monumento funebre vecchio di secoli, cosparso qua e là di muschio e in parte sepolto dalla terra, che porta questa iscrizione: “Cristo è tutto”: l’ultimo testamento di fede diventa il grande testamento del significato della vita e di ogni esistenza umana. Così ci domandiamo: qual è la cosa più importante?

S. Ambrogio, voce della Chiesa di ogni epoca e tempo, risponde: “Quando avremo percorso tutte le strade, giungeremo a Colui che dice: Io sono la via”.

Per ogni credente, per ogni essere umano, per tutta la Chiesa la cosa più importante è Gesù Cristo, la cui Gloria riempie l’universo intero. Gesù Cristo non è soltanto il più importante, Egli è in definitiva l’unica realtà importante. Tutto viene da Lui, tutto è per Lui. Egli solo è il centro di ogni vita umana e il centro di tutto ciò che esiste. Tutti i problemi di fede e di unità, di bontà e di verità, di ciò che ha valore o no, convergono in Cristo.

In Lui ogni vita smarrita è ritrovata, l’ira è quietata, il cinismo diventa speranza.

Per lo spirito umano esistono soltanto due luoghi: luce e tenebre. Le tenebre si dissolveranno se ci aggrappiamo a Cristo che dice: “Io sono la Luce”, una bella pretesa che nemmeno il Budda ha osato attribuirsi (egli si definiva “illuminato”).

Soltanto Cristo possiede tutto ciò che il mondo cerca: giustizia, pace, vita, speranza, verità, bellezza, bontà e l’amore senza il quale nessuno è realmente umano.

Il grande compito della Chiesa e di ogni cristiano, cioè la cosa più importante è quella di esaltare nei nostri cuori e di dimostrare con forza al mondo il Cristo, che è lo splendore della Gloria del Padre e che è venuto non a condannare, ma a salvare il mondo, a rivelare il significato autentico della vita: “Io sono la Via, la Verità e la Vita”.

“Tenendo fisso lo sguardo su Cristo” auguro a tutti un buon mese di settembre.  

 

Don Renato                                     

⛪ Crosio