MARTEDÌ VI DOMENICA DOPO PENTECOSTE
VANGELO Lc 8, 40-42a. 49-56
Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Al suo ritorno, il Signore Gesù fu accolto dalla folla, perché tutti erano in attesa di lui. Ed ecco, venne un uomo di nome Giàiro, che era capo della sinagoga: si gettò ai piedi di Gesù e lo pregava di recarsi a casa sua, perché l’unica figlia che aveva, di circa dodici anni, stava per morire. Stava ancora parlando, quando arrivò uno dalla casa del capo della sinagoga e disse: «Tua figlia è morta, non disturbare più il maestro». Ma Gesù, avendo udito, rispose: «Non temere, soltanto abbi fede e sarà salvata». Giunto alla casa, non permise a nessuno di entrare con lui, fuorché a Pietro, Giovanni e Giacomo e al padre e alla madre della fanciulla. Tutti piangevano e facevano il lamento su di lei. Gesù disse: «Non piangete. Non è morta, ma dorme». Essi lo deridevano, sapendo bene che era morta; ma egli le prese la mano e disse ad alta voce: «Fanciulla, àlzati!». La vita ritornò in lei e si alzò all’istante. Egli ordinò di darle da mangiare. I genitori ne furono sbalorditi, ma egli ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che era accaduto.
Vivere la Parola
Impara ad amare il silenzio come una delle necessità della tua vita.
In mezzo alla fretta e all’agitazione febbrile d’ogni giorno, sappi riservarti degli spazi per ritrovare te stesso.
Quando l’inquietudine comincerà a farsi sentire nel tuo cuore, sappi fermarti e ascoltare la voce che, presente nel silenzio, tutto acquieta e rasserena.
Santo del Giorno
Oggi 07 luglio si venera:
San Lorenzo da Milano
Martedì della settimana della VI Domenica dopo Pentecoste
7 Luglio 2026

E’ il ventitreesimo nella serie dei vescovi milanesi, e visse al tempo delle guerre fra Odoacre e Teodorico (489-494). Le informazioni sulla sua vita le dobbiamo a Ennodio di Pavia, che fu per un certo tempo suo segretario.
Amico e consigliere di Teodorico, Lorenzo ottenne dal re ariano protezione per la Chiesa cattolica e fondi per le sue chiese disastrate dalla guerra. Venne così ricostruita la chiesa cittadina dedicata a S. Calimero, ed edificata quella di S. Sisto; si diede inoltre avvio alla costruzione del nuovo episcopio e di diverse case. Per questo Lorenzo meritò il titolo di ricostruttore di Milano, come sappiamo sempre da Ennodio.
Nel 498, dopo la duplice elezione papale, si schierò a favore di Simmaco, il legittimo papa, contro l’antipapa Lorenzo. La sua è la figura di un vescovo dinamico, saggio, sempre all’opera per il bene dei suoi fedeli e per quello della Chiesa. Ma si prodigò anche a beneficio di tutti, ottenendo da Teodorico la soppressione di pesanti leggi che imponevano forti gravami alle già impoverite popolazioni.
Nonostante le sue alte qualità religiose e morali, Lorenzo non figura nella lista dei santi milanesi, anche se il suo culto fu riconosciuto da san Carlo e dal cardinale Federico Borromeo.
San Pietro To Rot

Nome: San Pietro To Rot
Titolo: Martire della Papuasia
Nascita: 1912, Rakunai, Nuova Bretagna
Morte: 1945, Vunaiara
Ricorrenza: 7 luglio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Beatificazione:
17 gennaio 1995, Roma, papa Giovanni Paolo II
Canonizzazione:
19 ottobre 2025, Roma, Papa Leone XIV
Pietro To Rot nacque nel 1912 a Rakunai, un villaggio sull’isola della Melanesia della Nuova Bretagna, oggi provincia orientale della Papuasia Nuova Guinea.
I suoi genitori, Angelo To Puia, il capo del villaggio, e Maria Ia Tumul, erano stati battezzati da adulti e appartenevano alla prima generazione di cristiani in quella zona.
Un sacerdote locale pensò che Pietro avesse una vocazione per il sacerdozio, ma il padre rifiutò di dare il permesso, pensando che nessuno nel suo popolo fosse ancora tanto devoto da essere ordinato. Gli concesse tuttavia di diventare catechista laico, e così nel 1930 Pietro s’iscrisse a una scuola della missione.
Un racconto contemporaneo ha parlato della sua mancanza di vanità rispetto alle sue capacità; sembra che sia diventato maestro non ufficiale dei catechisti quando era ancora relativamente giovane. Era un abile insegnante, che basava il suo metodo sulla Scrittura, ed era sensibile ai problemi degli altri.
Nel 1942, i giapponesi imprigionarono tutti i missionari, ma permisero a Pietro di continuare il suo lavoro. Egli organizzò funzioni di preghiera, amministrò la comunione, battezzò adulti e bambini e si occupò dei poveri.
I giapponesi avevano distrutto la chiesa di Rakunai, e Pietro allestì un edificio improvvisato per sostituirla. Sembrava fosse in buoni rapporti con i capi degli invasori, finché la polizia militare acquisì maggiore potere e impose un regime molto più severo: vietò ogni tipo di culto cristiano, pubblico e privato, e tentò di reintrodurre la poligamia.
Infine, nell’aprile o maggio del 1945, Pietro fu arrestato e condannato a due mesi di reclusione. Tuttavia, fu trattenuto in carcere anche dopo aver scontato la pena, e il 17 luglio 1945 venne giustiziato con un’iniezione letale.
Il culto verso Pietro continuò anche dopo la fine della guerra, e nel gennaio 1995 fu beatificato da papa Giovanni Paolo II durante la Messa a Port Moresby, in Nuova Guinea.
MARTIROLOGIO ROMANO. Nel villaggio di Rakunai nell’isola di Nuova Britannia in Melanesia, beato Pietro To Rot, martire, che, padre di famiglia e catechista, fu arrestato durante la seconda guerra mondiale, perché aveva perseverato nel suo ministero, e subì così il martirio con una iniezione di veleno letale.
Fonte: Valter Sosio - Chiesadimilano.it - santodelgiorno.it - laparola.it